Qivlo · 02/08/2026
Standard della community
Qivlo collega persone e attività locali. Username e contenuti devono essere autentici, sicuri e rispettosi. Queste regole si applicano a profili, vetrine, immagini, video, cataloghi, offerte, ticket, eventi e aree sociali.
Contenuti non ammessi
- contenuti sessualmente espliciti, pornografici, osceni o che sfruttano minori;
- minacce, violenza, incitamento all'odio, discriminazione, molestie o bullismo;
- truffe, impersonificazione, documenti falsi, spam o pratiche commerciali ingannevoli;
- contenuti illegali, pericolosi o che violano privacy, copyright o altri diritti;
- tentativi di aggirare filtri, sospensioni, blocchi o altre misure di sicurezza.
Prevenzione e verifica
Gli account Business forniscono dati identificativi e fiscali prima di operare sulla piattaforma.
I testi pubblicati e gli username sono sottoposti a controlli preventivi lato server per intercettare violazioni ad alta probabilità. Immagini, video e casi che richiedono contesto sono soggetti a segnalazione e revisione umana.
I controlli automatici supportano la moderazione, ma non sostituiscono la valutazione del team Qivlo.
Come segnalare o bloccare
Nell'app Qivlo apri la scheda dell'attività o il contenuto interessato e scegli Segnala attività o contenuto. Nella Community puoi segnalare un username o un utente e usare Blocca utente.
Le segnalazioni sono private. Non vengono comunicate pubblicamente né mostrate al soggetto segnalato.
Se non riesci ad accedere all'app, scrivi a supporto@qivlo.it senza inviare password o documenti sensibili.
Esame e conseguenze
Le segnalazioni relative a pericoli immediati, minori o minacce ricevono priorità. Le altre vengono normalmente esaminate entro sette giorni, salvo casi complessi.
In base a gravità, contesto e recidiva, Qivlo può rimuovere il contenuto, limitare funzioni, sospendere o chiudere l'account e, quando necessario, collaborare con le autorità competenti.
Le segnalazioni volutamente false o usate per molestare altri utenti costituiscono una violazione.
